POBLE ESPANYOL: L’ARCHITETTURA DI UN INTERO PAESE, A BARCELLONA

Un viaggio attraverso il patrimonio, l’artigianato e la storia senza uscire dalla città. Scopri 117 edifici unici in un ambiente lontano dalla folla.

Il Poble Espanyol nasce come uno dei grandi progetti dell’Esposizione Internazionale del 1929. Come altre costruzioni iconiche quali il MNAC, il Teatre Grec o il Padiglione Mies van der Rohe, il nostro recinto è stato creato per mostrare al mondo l’anima di un paese in un momento in cui Barcellona si apprestava a ricevere molti visitatori di diverse nazionalità.

  • 117 edifici che riproducono l'architettura di tutto il paese.
  • 49.000 m² di area recintata e sicura.
  • Dal romanico al barocco: un percorso esaustivo attraverso la diversità della Penisola.

MOLTO PIÙ CHE MONUMENTI

BARCELLONA CAPITALE MONDIALEDELL'ARCHITETTURA 2026

Nell’anno in cui Barcellona è il centro del mondo architettonico, il Poble Espanyol si posiziona come il grande custode del patrimonio. Non siamo solo facciate; siamo spazi vivi che raccontano storie.

Visita il Poble Espanyol

L'ORIGINE DEL PROGETTO

Un viaggio attraverso tutta la penisola

Miquel Utrillo, Xavier Nogués, Francesc Folguera e Ramon Reventós visitarono oltre 1.600 località per documentare l’essenza costruttiva di ogni territorio. Il risultato è un collage perfetto dove è possibile passare da un quartiere andaluso a un monastero romanico catalano in pochi minuti. Nonostante fosse destinato a essere effimero, ebbe un tale impatto sulla città che si decise di conservarlo come patrimonio permanente di Barcellona.

La mostra “Un viaggio fotografico” offre un accesso esclusivo a fotografie, lettere e schizzi originali del 1927 che hanno dato vita al complesso.

Scopri la mostra
SAPEVI CHE...
  • Tegole con storia: sono state utilizzate 800.000 tegole antiche provenienti da ogni dove per conferire un aspetto autentico e vissuto agli edifici.
  • Tecniche di realismo: sono stati utilizzati calchi di pietre reali per copiare esattamente le trame e i colori originali di ogni regione.
  • Record di tempo: oltre 1.000 lavoratori da tutto il paese lo hanno costruito in meno di un anno, rendendolo il primo spazio dell’Esposizione pronto per ricevere visite.


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